Mass effect: il ritorno dei Razziatori

Garrus:”Parlami ancora del tuo sistema immunitario.”
Tali:”Ho un fucile a pompa.”

Buongiorno a gli appassionati di industrienerd. A ridosso degli annunci, i quali indicherebbero una possibile uscita di Mass Effect Legendary edition tra marzo-giugno, abbiamo pensato di parlare di questa bellissima produzione. Una sola saga che ha definito un genere con scelte che venivano fatte e percepite nel corso dell’avventura. Una squadra di NPC che si imparava ad amare e ha difendere, per non parlare delle cut-scene adrenalitiche ed epiche. Non conoscete il titolo? Beh facciamo il punto della situazione.

CORREVA L’ANNO 2183

Mass effect è un gioco fantascientifico uscito nel 2007, dalla compagnia canadese Bioware. Il titolo ci proietta in un futuro (non molto lontano da noi) dove l’umanità scopre delle rovine su Marte che gli permetteranno di fare un balzo scientifico di molti secoli nel viaggio stellare. Da li a poco scoprirono il portale galattico Caronte che li farà arrivare direttamente sulla Cittadella. Quest’ultima è il centro politico ed economico della galassia e gestito dalle prime razze che lo hanno scoperto.

Già qui si nota una certa dovizia nel creare, non solo visivamente,  le razze aliene con una loro politica, cultura e casta sociale. Queste cose, che fino a quel momento servivano per determinare il background e giocavano un ruolo passivo nei videogiochi, nel gioco sono messe in evidenza in modo marcato.

L’umanità, dopo la scoperta del portale Caronte, inizia un età dell’oro nell’esplorazione e conolizzazione spaziale. Vengono formate colonie che poi diventeranno gioielli spaziali per l’umanità. Ovviamente, tutte queste cose non piaceranno alle fazioni del consiglio galattico, che vedranno i terrestri come cavallette ingorde e avventate. Inoltre la comunità terrestre viene anche vista come leggermente xenofoba, cosa che la renderà ancora più difficile i rapporti diplomatici con le altre culture. Difatti, nella storia noteremo come la terra non possegga neanche un rappresentante nella comunità politica.

Per non parlare del consiglio che all’apparenza sembrerebbe di stampo democratico, ma che è verità un oligarchia, dove le razze più potenti della via lattea detengono il potere. In particolare sono tre le culture prevalenti ovvero le Asari (potenti guerriere psichiche), Salarian (altamente tecnologici) e i Turian (la spina dorsale della potenza militare della galassia). Tutto questo, insieme alle varie faide razziali e trattati diplomatici,  ci farà percepire una politica onnipresente, quasi ostacolante.

Un’altra cosa peculiare della lore è che quasi tutte le strutture galattiche sono “ereditate” da una razza dominante, ovvero i Protean. Un impero che sparì di colpo dalla galassia, lasciando poche tracce di se. Si sa solamente che erano altamente avanzati, con tecnologie che vanno oltre ogni immaginazione. Poche sono le testimonianze che si trovano sparse nella galassia, tra cui appunto Marte, dov’è presente un sito abbandonato dei Protean. È da qui parte la nostra avventura, il rinvenimento di una sonda, il corpo speciale degli SPETTRI e una nave sperimente terrestre.

UNA STORIA TUTTA DA RACCONTARE

Le vicissitudini del comandante Shepard sono molto conosciute nel panorama ludico. Il gioco inizierà proprio con la scelta del passato, tra la rosa di opzioni disponibili nell’editor. Queste ultime non saranno incisive, ma faranno da eco in certe situazioni più o meno importanti. Sbarcati dalla nave su Eden Prime inizierà la vera e propria avventura “scritta” da noi. Qualsiasi azione facciamo si ripercuoterá all’interno del gioco in modi sempre diversi. Gli stessi personaggi si ricorderanno di noi e delle nostre imprese, giudicandoci e reagendo di conseguenza. Liberare un uomo in ostaggio ci garantirà la sua fedeltà ma ci metterà contro la banda criminale che ha compiuto il misfatto. Potremo anche non salvarlo e fare da intermediari o peggio, potremo addirittura uccidere tutti e prenderci i soldi. Insomma, avremo una libertà di approccio vastissima, che definirà la nostra storia nel gioco.

Un’altra particolarità è la struttura narrativa dell’avventura nel suo insieme. Ci troviamo di fronte ad una storia lineare di per sé, ma nello stesso tempo stratificata. Al centro di tutto c’è la lotta contro queste macchine senzienti, chiamate Razziatori, che esistono dall’inizio dell’universo, dall’altra la lotta per la sopravvivenza della vita organica nel suo complesso. Per chi non ha mai giocato o letto di questa IP non approfondirò più del dovuto, ma sappiate che le storie messe in campo sono molte e per finire il gioco in modo impeccabile sono da fare tutte. Perché? Beh diciamo che in base alla nostra prestazione ludica avremo il nostro finale tra una rosa di quattro presenti nel terzo capitolo. Un ulteriore approfondimento della trama la danno i nostri compagni che ci segueranno nell’avventura. Le loro storie personali sono ben fatte e alcune si intrecciano in modo sublime alla storia principale.
Qui troviamo un altro punto di forza della produzione ovvero l’empatia che proveremo verso i nostri compagni d’armi. All’inizio di ogni missione potremo portarci dietro un massimo di due compagni di squadra, che ci supporteranno nella nostra missione. Non saranno semplici bot da portarsi dietro ma saranno partecipi anche a livello morale, esprimendoci le lo opinioni su tutto quello che faremo. Tutte queste iterazioni ci permetteranno di creare un legame molto forte, quasi fraterno con alcuni. Gioa, tristezza, ilarità ed altro ancora sono le emozioni che sentiremo giocando a Mass Effect facendoci a volte ridere a crepa pelle ed altre piangere per la dipartita di qualche personaggio. Non ci credete? Beh chiedete ad un fan della saga di parlarvi di Mordin Solus e vedrete la sua reazione.

Un personaggio molto iconico, sia la versione maschile che femminile. Infatti, in questa saga la protagonista ha lo stesso sharme della sua versione maschile, un’altra cosa che non era da tutte le produzioni dell’epoca. Soprattutto non ha reso un personaggio più o meno canonico del altro.

Una altra menzione d’onore è la Normandy,  la nave che useremo per tutti i tre capitoli della saga. Anche se non è un personaggio, ci farà percepire un senso di sicurezza al suo interno, facendoci sentire invincibili.

UNIVERSO ESPANSO

La saga ottenne un enorme successo, permettendo la nascita di ulteriori storie che andarono ad approfondire la già corposa narrazione videoludica. Difatti,  troviamo ben sei libri dedicati alla serie, per non parlare di più di una decina di fumetti che riprendono le storie dei compagni o addirittura di alcuni villan della saga (in Italia tradotti e stampati dalla panini). Ma non solo, va citata anche l’enorme quantità di mod presenti sulla rete che vanno a proporre il brand su altre modalità di gioco, soprattutto nell’ambito degli strategici.

Fu pubblicato anche uno spin off, che era Mass Effect Andromeda, che non fu apprezzato da parte dei giocatori (a mio avviso senza un vero motivo). Andromeda ci portava su un una flotta di arche generazionali con lo scopo di esplorare e conolizzare un’altra galassia. Nuovi personaggi, nuova nave e soprattutto nuove specie che ci allieteranno per una ventina di ore. Il game play fu leggermente revisionato, mentre la parte delle iterazioni sociali non molto. Fu reimplementato l’atterraggio sui pianeti, con mappe veramente enormi e side quest corpose e utili. È un vero peccato perché se si fosse andati avanti avremmo potuto avere un’altra trilogia degna della prima, a mio avviso.

GENERAZIONI A CONFRONTO

Insomma, Bioware ci ripropone una saga che ha fatto storia per le nuove generazioni. Queste cresciute con altri tipi di giochi, soprattutto multiplayer online. Potranno avere tra le mani un pacchetto riconfezionato in alta definizione con all’interno tutti i DLC del brand. Ma apprezzeranno il titolo, si faranno emozionare come fu per noi? Alla fine la storia finì nel 2012, neanche dieci anni fa,  ma riuscirà a convincere? O finirà nelle schiere dei remake che sempre di più allungano le uscite ludiche facendoci penare per qualche novità. Solo il tempo ce lo dirà, ma nel frattempo mi piace sognare ancora quelle avventure nell’universo di Mass Effect, a bordo della Normandy, dove niente va mai nel verso giusto.

“Anche a milioni di anni luce dalla Terra, siamo finiti in un bar pieno di arrapati che sbavano dietro a donne seminude e sculettanti. Non so se ridere o piangere, davvero.”

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