A geek in the week – I voti alla settimana nerd

Voto 10 all’annuncio del Marvel Integrale dello Spider-man di J. M. DeMatteis. C’è chi ama e chi odia il formato bonellide applicato ai comics amerriggani; fatto è che potete leggere fra le cose migliori scritte sul personaggio ad un prezzo accessibile. Enorme.

Romulus

Voto 9 a Romulus, di Matteo Rovere. Una serie che pesca dalla storia, la cultura ed il mito millenario della nostra vituperata penisola. Nemmeno mi importa del risultato, è un percorso talmente importante per le nostre produzioni che trovo assurdo si sia dovuti arrivare al 2020 per provare ad intraprenderlo. Ci dobbiamo crederCi.

Voto 8 a Chris Evans. Si, Captain America che chiama “cesso vivente” il presidente in carica degli stati uniti, Donald Trump, è una di quelle cose che ti fa capire come il Tufello non sia poi così distante geograficamente dagli Stati Uniti. Coatto antico.

Voto 7 a Grant Morrison. Non che poi importi a nessuno dei gusti sessuali del buon vecchio Grant, ma il processo di normalizzazione sociale, passa anche per questo tipo di dichiarazioni – si è dichiarato non binario, per inciso – . Importante.

Questa volta non ha parlato di rapimenti alieni

Voto 6 a 007: No Time to Die. Lashana Lynch riceverà la licenza di uccidere numero 007, prendendo il posto di James Bond. Non si sa nulla della trama, di come si svolgerà o, ancora più importante, di come si concluderà, ma è sempre divertente vedere le persone su internet dare di matto, soprattutto quando fra quelle persone non ci sono io (non ho mai seguito le gesta della famosa spia). Intrepido.

Voto 5 a Cyberpunk 2077. Rinviato ancora? E se il motivo è quello di cercare di farlo girare bene sulla nuova generazione di consolle, beh, non è decisamente un bel segno. Zoppicante.

La telenovela infinita, speriamo che 2077 non sia la data di uscita

Voto 4 a Kickstarter. Non è un voto alla piattaforma, ma a come la si sta usando. Il 2020 è stato dichiarato come l’anno più proficuo per il crowfinding riguardo i fumetti. Il che sarebbe fantastico, se non fosse che i prodotti più foraggiati dai backers siano quelli che avrebbero tranquillamente potuto essere pubblicati senza passare per Kickstarter. Quindi invece di aiutare i piccoli a partire, sta diventando un modo per quelli “più grandi” di testare i loro progetti a costo zero o quasi, tradendo lo spirito del crowfinding. Poco etico.

Voto 3 a Prime Video Channels. Quando sento la parola “arricchire l’abbonamento”, sento sempre anche odore di bruciato. Nuovi canali significa frammentazione, significa più spesa e spesso non a vantaggio di un maggior numero di contenuti. Forse sono prevenuto io, ma se la strada delle piattaforme è questa, rischiamo di tornare al periodo delle pay TV satellitari, che non è che proprio le rimpianga. Diffidente.

Voto 2 a Walker Texas Ranger. La serie reboot del classico interpretato da Chuck Norris ha un nuovo teaser che comincia con il nome di Jared Padalecki. No, dai, sono serio. Da Chuck Norris a Jared Padalecki. Ripetetelo a mente senza ridere. Uoddafacchevole.

Voto 1 alla situazione finanziaria della SEGA. Sono lontani i tempi nei quali sbavavo davanti alle vetrine della Giraffa Giocattoli, immaginando quanto potessero essere belli i giochi dalle copertine sgargianti del caro Mega Drive. Già è rimasto poco o nulla di quel sogno nipponico, perderlo definitivamente sarebbe un duro colpo. Triste.

Voto 0 carbonella al rumor secondo il quale la DC Comics vorrebbe adottare una continuity più “soft” in favore di una maggiore libertà creativa. Il colpo di coda controcorrente, rispetto alla narrativa moderna. Quello che loro chiamano semplicità, io la chiamo confusione. Deludente.

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