Alien: Cambio di rotta per la Nostromo

Escono dalle pareti, escono dalle fottute pareti!

Sono passati tre anni da quando la Saldapress iniziò a pubblicare le storia a fumetti di Alien e poi di predator. Tre anni bellissimi, in cui abbiamo potuto costatare con mano quanto fosse vivo l’universo dello Xenomorfo più famoso di sempre.

Mi ricordo ancora quando lo vidi nella mia edicola di fiducia, sorpreso e perplesso nello stesso tempo. “Alien? E da quando ci fanno i fumetti?”, quello che pensai con lo spillatino in mano. Lo presi ovviamente, mica scemo e lo lessi. Mi elettrizzó moltissimo, amante come sono delle disavventure della famiglia Ripley. Il primo arco narrativo mi appassionó tantissimo. “Alien Defiance”, che storia ragazzi, quel povero Marines che rimase con il solo chip in mano fu un finale di stucco. E da lí, in quel momento partí la grande avventura insieme ai ragazzi di Saldapress. Questa casa editrice ha portato avanti il progetto per ben tre anni, sempre puntuale e sempre in modo professionale. Ma non si sono fermati, abbiamo avuto i brossurati con storie come “Fire & Stone” e dei bellissimi cartonati, con le avventure originali di alien o “Alien3”. Insomma ci hanno fatto navigare in acque che molti non pensavano neanche ci fossero, io in primis.

A completare l’opera hanno aggiunto anche predator, creando la seconda testata di quell’universo così cupo e desolante. Storie che si discostano leggermente dai film, ma che ci hanno tenuti incollati agli spillati fino all’ultima pagina. Predator e alien sempre in lotta, come per vedere chi sia il migliore con in mezzo l’umanità, opportunista come al solito, e che pensa di avere un briciolo di controllo o potere sugli eventi. Quante belle nottate passare a leggere quegli albi così ben fatti, scuri e tetri, come dovrebbero essere.
Ma saldapress non ha fatto solo questo. In ogni albo ci accompagnava, dall’inizio alla fine, con informazioni su quel mondo pubblicato dalla Dark Horse. Descriveva retroscena ed ester egg che ci portavano a rileggere la storia. Ci trasmetteva quella passione per i protagonisti delle loro storie.

Posso dirlo con molta sincerità, sono triste. Perché era ed è una delle saghe che mi stanno più a cuore. Prodotta in modo serio e professionale. Mi mancherà, finito il periodo, andare allo stand di Saldapress per prendermi le novità di alien. Ci passerò lo stesso si intende, ma ci sarà quel vuoto. Quel vuoto in cui nessuno può sentirti urlare.

Grazie ragazzi per questi tre anni!!!

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