Inizia la caccia

Star Wars – Cacciatori di taglie rappresenta appieno la direzione intrapresa dalla Disney con “The Mandalorian” con tutti gli elementi che hanno caratterizzato la serie TV: azione, onore, amicizia, colpi di scena e ovviamente i cacciatori di taglie.

La storia scritta da Ethan Sacks – autore di altre opere nell’universo di Star Wars oltre a serie come “Il vecchio Quil” e “Vecchio Occhio di falco” – disegnata da Paolo Villanelli, artista molto talentuoso della Marvel – ci racconta di Beilert Valance, ex assaltatore imperiale divenuto per necessità cacciatore di taglie e di Nakano Lash, sua mentore.

E’ una narrazione di redenzione da una vita di scelte sbagliate, dove Valance si troverà suo malgrado invischiato in una caccia alla stessa Nakano, affrontando nemici di ogni sorta e fazione. Per non rovinare la lettura della storia, che è scritta e diretta in modo sublime, non mi addentrerò nella trama, in modo che possiate godervi ogni tavola; ma sappiate fin da subito che l’albo è intriso di colpi di scena e pathos per nulla banali. Sacks riesce a intessere una narrazione leggibile e con i tempi giusti, senza né forzare i periodi né cadere nelle ovvietà, facendo scoprire a mano a mano al lettore tutte le sfaccettature ed i retroscena della  vicenda; questo grazie al sapiente uso dei flash back che compaiono in alcune scene più rilevanti del fumetto con lo scopo di rivelare un ulteriore tassello della trama. Uno stratagemma ben dosato che non risulta invasivo nella lettura e non annoia il lettore stesso facendogli apprezzare ancora di più i personaggi coinvolti. 

Come già accennato la storia verte sulla ricerca di Nakano su cui pende una sostanziosa taglia messa da due cartelli criminali molto forti e rivali,rendendola di fatto la seconda criminale più ricercata della galassia – il primo sappiamo già tutti chi è – e facendola braccare da molti cacciatori di taglie. Infatti, non ci saranno solo inseguitori occasionali ma anche leggende del settore come Bosk o il famigerato e temuto Boba Fett, che per un motivo od un altro la seguiranno fin nei più remoti angoli della galassia. Non tutti saranno alla ricerca di Nakano per gloria o soldi, ci saranno alcuni protagonisti che la vorranno trovare per motivi diversi, come il potere e controllo di un settore dello spazio o per mera vendetta. Una chicca, che ho trovato personalmente azzeccata, è l’individuazione del vero antagonista principale che fino alla fine non viene  identificato, facendo pensare al lettore che gli eventi messi in moto siano frutto delle scelte dei protagonisti.

I personaggi coinvolti nella storia sono realizzati e gestiti molto bene da parte dell’autore, che non tenta di stravolgere il loro comportamento od il loro modo di pensare – come ormai sta succedendo sempre più frequentemente – ma che fa compiere a loro azioni coerenti e ben contestualizzate. Quindi troveremo Boba Fett mosso da fierezza e crudeltà con il fine ultimo di mantenere alta la sua reputazione ad ogni costo, anziché essere condizionato da passione e sentimentalismo. Lo stesso Valance, nonostante abbia un lato più umano, rimane comunque un cacciatore di taglie e i suoi modi non sono più dolci di altri del suo campo; non lesinerà dunque pugni, blasterate e tutto quello che gli servirà per sbaragliare i nemici.

Se da una parte abbiamo una storia ben strutturata dall’altra abbiamo dei disegni favolosi che innalzano il livello dell’opera; Villanelli riesce a ricreare in modo magistrale non solo i personaggi, disegnati in modo maniacale – esempio ne è l’armatura dello stesso Boba Fett – ma anche i luoghi o le astronavi, che risultano fedeli ed accurati in ogni loro dettaglio. Per non parlare dei vari riferimenti che richiamano il film “L’impero colpisce ancora” con la presenza ad esempio della tavola di grafite con Han Solo a bordo della “Slave I”. Menzione d’onore per Prianto, che se sulle tavole di “La strada del destino” – che trovate sul numero uno di Star wars uscito a marzo – non aveva dato il meglio di sé, facendo risultare un lavoro non degno di nota, in un questo albo si supera regalandoci delle tavole piene di colori ed effetti strabilianti. Le esplosioni, i laser, persino le luci delle astronavi sono stupende, degne di uno studio hollywoodiano per non parlare dei colori utilizzati per ricreare gli ambienti che fanno risaltare il già ottimo lavoro del disegnatore.

Tirando le somme ci ritroviamo una storia ben scritta, coerente e contestualizzata nell’universo ideato da George Lucas. Un racconto ben scritto ed elevato da disegni superlativi che ci portano in un sottobosco criminale che espande ulteriormente le storie ambientate nell’Orlo esterno. Insomma un albo imprescindibile per tutti i fan della saga o anche solo della serie tv, che in Italia è stata trasmessa su Disney+. Il fumetto, che nel nostro paese è stampato in edizioni brossurata, presenta le prime cinque storie uscite in America, con in più una storia parallela che lega Valance al contrabbandiere più famoso della galassia, ovvero Han Solo. Beh non vi rimane che andare in fumetteria a comprarlo… e che la forza sia con voi.

“Ribelli, imperiali. Tutti soldati che marciano verso la morte.L’unica differenza è da quale parte arriva il colpo di blaster che ti uccide.”

Valance B.

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