A Geek in the Week – Il meglio ed il peggio della settimana nerd

Voto 10 all’ARFestival. Voto 10 perché ha portato al centro del proprio progetto e della propria crescita il fumetto, senza cedere alla via facile della mostra mercato, o della spettacolarizzazione, dimostrandosi una realtà che fa e vuole fare cultura. Voto 10 perché nonostante l’ARF sia stato sfrattato dalla sede dell’ex Mattatoio ed umiliato da Cesare Maria Pietroiusti, continua a lavorare, come ha sempre fatto, per portare contenuti. Voto 10 perché continua a lottare per affermare la propria esistenza, che non è mera resistenza alle intemperie, è volontà e la volontà scavalca qualsiasi giochino o tiro mancino. L’ARF è vivo, lunga vita all’ARF.

Voto 9 al Capitolo 14 di voi sapete cosa, per tutti i motivi che dovreste sapere e se non li sapete non sarò io a dirveli. Tragico.

Voto 8 al Joker presente in Batman/Catwoman 1, di Tom King. Per un personaggio che vive di interpretazioni estemporanee, senza una vera e propria identità di fondo, questa in particolare sembra centrare il punto. Terrificante.

Voto 7 a The Toxic Avenger. Per chi non lo sapesse, no, la Marvel non c’entra nulla, ma parliamo di un film trash cult della Troma, lanciato nel 1984 e che conta ben tre sequel ed una serie a fumetti conseguente al film (questa si, targata Marvel). Se non l’avete mai visto è male, quindi recuperatelo. Bene, la Legendary Pictures si prenderà l’onore e l’onere di tirare fuori un reboot, caricandosi sulle spalle l’enorme fardello di non deludere me. Il protagonista sarà nientepopopodimeno che Peter Dinklage. Sontuoso.

Come è possibile non amarlo?

Voto 6 a Warner Media che dopo Wonder Woman ha annunciato ufficialmente, che i film previsti per il 2021, andranno tutti in streaming. Come avevamo già detto altre settimane, è una notizia importantissima che può cambiare le produzioni cinematografiche in modo pressoché imprevedibile e le conseguenze le potremmo valutare solo fra un bel po’ di tempo. Alea iacta est.

Voto 5 a Funko Pop! People, che permetterà agli acquirenti di personalizzare le proprie figure, per renderle proprio identiche a voi. Non che abbia particolari problemi con le Funko Pop! in generale, ma questa invasione degli avatar nel mondo reale, un pochino mi rende perplesso, se non spaventato. Idolatri.

Voto 4 allo Sclerophys gutturalis, un rospo che secondo alcuni studi, è stato ipotizzato possa evolvere a velocità pazzesche. Ok, non so voi, ma io dopo questo 2020 non me la sento granché di essere protagonista di un remake di Apocalisse a Frogtown. Roddy Piperiano.

Voto 3 ai novelli Arsenio Lupin che si introducono in una delle aziende tecnologicamente più avanzate d’America, ovvero Tesla, non tenendo conto che forse, ma dico forse, vi fosse installato un sistema di video sorveglianza e, senza nemmeno usare dei guanti, smanacciano dappertutto per prendersi 6 batterie Tesla inutilizzabili ed un pick up FORD. beccati a velocità hyperloop. Sconclusionati.

Voto 2 a Twitch che sperimenta una modalità di Boost. Un trucchetto per  incrementare la posizione dei video dei creatori, attraverso una challenge rivolta agli spettatori. Un occhio alla qualità dei contenuti, proprio. Ahw.

Voto 1 a Microsoft che compra Kojima Production. Voto basso perché non è vero. Vedere l’estro dell’azienda di Kojima con a disposizione risorse esageratamente grandi, poteva settare un nuovo livello cui ambire. O forse no. Tanto non lo sapremo mai. Svanito.

Voto 0 ai “monoliti” – definizione impropria, visto che sono in metallo e non in pietra – che stanno apparendo in varie zone del mondo per poi sparire “misteriosamente” dopo un paio di giorni. Stranamente, quello apparso in Romania presentava vistose saldature ed addirittura i segni di una levigatrice rotoorbitale, a differenza degli altri due americani, perfettamente lucidi ed apparentemente fusi in un unico blocco. Alieni birbacchioni, anche voi fate classismo economico? Involutivi.

Questo è quello in Romania, abbastanza cheap, che questi alieni devono pur rispettare il budget

Suono della settimana: La verità che ricordavo – Afterhours

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