Star Wars – Anakin e Padmé Across The Stars

L’amore tra Padmé ed Anakin è stato definito da molti come tossico e malato. Ma cosa accade se andiamo oltre l’apparenza ed oltre la superficie della trilogia prequel di Star Wars?

Star Wars Anakin e Padmé

La trilogia prequel di Star Wars non ha convinto molti dei fan storici della saga. Tra le tante critiche mosse ai tre episodi incentrati su Anakin Skywalker, la cosa che è stata più bersagliata è sicuramente l’amore tra il Jedi e la senatrice di Naboo. Al di là della poco memorabile interpretazione da parte di Hayden Christensen e Natalie Portman, che sono stati addirittura candidati ai Razzie Awards, il legame tra Anakin e Padmé è forse uno dei più discussi e controversi della storia cinematografica.

Ancora oggi, a vent’anni di distanza dall’uscita de La Minaccia Fantasma, la relazione tra il fu Maestro Skywalker e l’ex Regina di Naboo rimane al centro dell’attenzione dei tanti fan, che puntano immediatamente il dito parlando di un amore manipolato e malato.

Anakin e Padmé – Un amore manipolato?

Molti sostengono che Anakin abbia manipolato, tramite la Forza, la volontà di Padmé e che sia quindi solo questo il motivo che vede la senatrice Amidala aprire il suo cuore al Jedi. A sostegno di tale tesi ci sarebbe il cambiamento che vediamo in Padmé tra Episodio I ed i successivi due capitoli della trilogia prequel. I più, infatti, sostengono che ne La Minaccia Fantasma, la Regina di Naboo sia totalmente disinteressata alle relazioni amorose e che sia fredda nei confronti di Anakin, mentre nei successivi due episodi vediamo una Padmé che si lascia cullare dai suoi sentimenti.

Forse, però, i sostenitori di questa teoria non tengono conto di alcuni elementi fondamentali, che la fanno cadere immediatamente. In Episodio I, Anakin ha solo 9 anni, mentre Padmé ne ha circa 14 e si trova ad affrontare da regina un’invasione sul suo pianeta natale. Alla luce di ciò, mi sembra quindi ovvio affermare che dietro la presunta freddezza della nostra Amidala nei confronti del piccolo Ani, che da subito la definisce un angelo, non c’è una chiusura a un qualsiasi tipo di sentimento. Padmé è concentrata sul liberare il suo pianeta dagli invasori, senza contare che è costantemente in pericolo, vittima degli attentati dietro i quali si rivelerà esserci il Conte Dooku. Sappiamo tutti, infatti, che è proprio per un attacco alla nave reale di Naboo, a bordo della quale vi erano Padmé, le sue ancelle, Qui-Gon e Obi-Wan, che la Regina del verdeggiante pianeta arriva su Tatooine e conosce Anakin, che in quel momento era schiavo del rigattiere Watto.

Tu sei un angelo?

Inoltre, i più forse ignorano che, come la stessa Padmé ammette, lei ha già avuto una relazione. Durante il Programma Legislativo Giovanile, infatti, era stata legata ad un giovane di nome Palo. La relazione tra i due, però, si interruppe quando lei proseguì con la carriera politica, mentre quest’ultimo lasciò la politica per dedicarsi all’arte. Non c’è poi nessuna traccia di questa presunta capacità dei Jedi di manipolare i sentimenti, e forse proprio questa sarebbe la parte più interessante di questa fantasiosa teoria.

Per non parlare del fatto che Padmé, anche quando Anakin le apre il suo cuore nella regione dei Laghi di Naboo, splendida cornice del loro amore prima e del loro matrimonio poi, rimane ferma e, pur soffrendo, lo respinge.

Dal momento in cui ti ho incontrata, quanti anni sono ormai, non è passato un solo giorno senza che pensassi a te. E adesso che sono di nuovo con te… soffro da morire. Più sto vicino a te, più mi tormento. Al solo pensiero di stare un attimo senza di te, mi sento soffocare. Sono ossessionato da quel bacio, che non avresti mai dovuto darmi. Ho una ferita, nel cuore, e aspetto che un altro bacio la rimargini. Tu mi sei entrata nell’anima, che si tortura per te. Che devo fare? Dimmelo tu, e io lo farò.

Lei senatrice, lui Jedi. L’attaccamento, e quindi anche una relazione di tipo sentimentale, è proibito ad un cavaliere Jedi, che non può permettersi di lasciarsi guidare dalle proprie emozioni personali. Il loro amore, quindi, li costringerebbe a vivere nella menzogna e nel segreto, nascosti da tutti. Per questo, Padmé inizialmente respinge Anakin. È infatti solo quando i due sono davanti ad una morte certa su Geonosis che la senatrice Amidala abbassa le sue difese emotive e concede al cavaliere Jedi quello che crede sia il loro ultimo bacio.

Star Wars Anakin e Padmé Geonosis
Io ti amo. Ti amo… perdutamente. Prima di morire volevo che lo sapessi.

Surreale poi, è la teoria per la quale Padmé si sarebbe lasciata deliberatamente morire, in modo da potersi liberare dal giogo di questo amore tossico. Padmé va su Mustafar di certo non con volontà suicide, ma perché convinta di poter fare ancora qualcosa per il suo grande amore. Anche in punto di morte, infatti, ha fiducia nel marito, nel quale vede ancora qualcosa di buono. È poi ancora più surreale affermare che Anakin abbia volontariamente condotto la sua amata alla morte. Non serve infatti ricordare che è, seppur solo in parte, per salvare Padmé che il nostro Jedi passa al Lato Oscuro della Forza.

Anakin Skywalker – Un grido carico di sofferenza

Anakin è, da sempre, preda di un dolore e di una sofferenza che non lo hanno mai abbandonato. Ha lasciato sua madre, ancora schiava su Tatooine, per seguire il cammino Jedi. L’ha poi ritrovata sul punto di morte nei suoi incubi, in cui la vedeva implorare il suo aiuto, e non ha potuto fare nulla per salvarla. Anche quanto accaduto ad Ahsoka, poi, non deve di certo averlo aiutato. È quindi più che logico vederlo tentare il tutto per tutto per non perdere la donna che è, oggettivamente, l’amore della sua vita.

Alla luce di ciò, risulta però comunque ridicolo pensare che il passaggio di Anakin al lato oscuro sia solo “colpa” di Padmé e del loro amore. Anakin non vuole che i suoi incubi diventino realtà, ancora una volta. E fa tutto ciò che sente di dover fare, e sottolineo dover, per salvare la sua amata dalla morte. È infatti a Padmé che va il suo primo pensiero, quando è ormai “intrappolato” sotto la maschera di Vader. Ed è per lei quel grido disperato che mi risuona ancora nelle orecchie, se penso al Jedi che è poi diventato il più temibile Sith. A colpirmi non è stato tanto il volume di quell’urlo, quanto la desolazione che questo porta con sé. Vediamo Anakin liberarsi dalle “catene” del lettino che lo hanno definitivamente trasformato in Vader, e distruggere tutto ciò che è intorno a sé con la potenza del suo dolore, che esplode dentro e fuori di lui.

Star Wars – Un amore tragico sulla riva dei laghi di Naboo e tra le stelle

Stringimi, come facevi sul Lago a Naboo. Quando non c’era nient’altro che il nostro amore.

Per una volta, lasciamo da parte ogni forma di complottismo e guardiamo alla realtà dei fatti. L’amore tra questi due tormentati personaggi sboccia in maniera del tutto naturale e poi, tra i Laghi di Naboo, il fuoco del loro sentimento divampa definitivamente. Andando oltre la trilogia prequel, rimanendo però sempre nell’ambito del canon, c’è poi un momento ancora più straziante di quel NOOOOO urlato dal Signore dei Sith al cospetto del suo maestro, dopo che questi lo ha informato della morte di Padmé, affermando tra l’altro che la senatrice sia morta proprio per mano sua.

Lo scorso settembre infatti, grazie alla nuova serie a fumetti incentrata su Darth Vader, abbiamo finalmente potuto vedere il momento ufficiale e canonico in cui egli arriva su Naboo, in cerca di verità sulla nascita di suo figlio e della morte di Padmé, e visita quindi la tomba della sua amata. Quelle disegnate da Raffaele Ienco sono tavole piene di pathos, dolore e sofferenza. C’è un Vader inizialmente intenzionato a profanare la tomba della senatrice Amidala e che poi, in preda ad un fiume di ricordi che la vedono protagonista, rinuncia all’impresa.

Il dolore di Anakin prima, e di Darth Vader poi, anche se si è tradotto in una strage in diverse occasioni, è forse tra i più composti e lancinanti che si siano mai visti, che sia in un fumetto, in un libro, o in una serie animata o in un film.

Star WarsAcross the stars

Se penso a Padmé, ovviamente la mia mente ricorda la sua abilità politica ed i piccoli ma importanti successi che è riuscita ad ottenere durante la Guerra dei Cloni, ma vedo anche una donna che la figlia ha poi saputo descrivere alla perfezione. Leia infatti, che ha da sempre un’immagine vivida della madre, la ricorda come “dolce, bella… ma triste”. Ed è dominata dalla tristezza che Padmé lascia le sue spoglie mortali, ma sempre con la speranza e la piena fiducia nei confronti del marito. Lo stesso Anakin poi, anche se ormai totalmente preda del lato oscuro, non esclude mai la moglie dai suoi progetti di potere. Perché, alla fine, lui non sa davvero immaginarsi una vita in cui lei non ci sia. Ed ecco perchè fa di tutto per poter salvare il suo angelo. Ed ecco perchè, anche ad anni di distanza (le vicende raccontate nella nuova serie a fumetti su Vader si svolgono dopo Episodio V), continua a cercare la verità sulla sua morte, alla quale non si è mai, evidentemente rassegnato.

In sostanza quindi, è sempre bello far galoppare la fantasia, ma alla luce di tutta la mole di opere facenti parte del grande universo espanso di Star Wars, mi sembra davvero ridicolo oltre che infondato parlare di quello tra Padmé ed Anakin come di un legame malato. La loro è una storia d’amore bella, pura, ma estremamente dolorosa, in cui non c’è spazio per manipolazione e malattia, ma solo, purtroppo, per una grande tragedia.

E sarà perchè, per sfortuna o fortuna, ho l’animo incline alle grandi tragedie romantiche, che il loro amore è stata la prima cosa ad avermi attirata verso l’infinita galassia che è Star Wars quando ero solo una piccola bambina che, insieme a suo zio, scopriva questo mondo fantastico. All’inizio però, la loro mi sembrava una semplice fiaba dal tragico epilogo, dove l’eroe si tramuta inspiegabilmente nel Cattivo con la C maiuscola, accecato dal potere. E invece, col passare del tempo, ho capito che Anakin fa ciò che fa non solo per una presunta sete di potere. Lo fa perchè lui pensa che grazie al lato oscuro salverà l’amore della sua vita, e non c’è da puntare il dito di fronte ad un uomo innamorato e sofferente. Bisogna solo lasciare che sia il cuore a parlare, a captare piccole sfumature, superando i pregiudizi per dei dialoghi banali e delle doti attoriali discutibili.

E chiamatemi sentimentale, datemi della tragica, ma il loro amore è davvero, come dice il titolo della colonna sonora che incornicia magnificamente le loro scene d’amore, qualcosa che sta benissimo “Across the Stars”. Se poi, di questa magnifica melodia ascoltate la versione riarrangiata in chiave metal dai Galactic Empire, e chiudete gli occhi, magari riuscirete come me ad immaginarvi un Vader che tra Morte Nera e Impero, si lascia andare al suo dolore per l’amor perduto che mai dimenticherà.

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