Il Rilancio di Martin Mystère

Gli ultimi due albi bimestrali (373-374) e il primo nuovo mensile (375) provano a rilanciare la testata cara ad Alfredo Castelli.

  • Martin Mystère 373 (Incubi!) – 374 (Il Ritorno della Dea)
  • Data di uscita: febbraio-aprile 2021
  • Soggetto e Sceneggiatura: Alfredo Castelli
  • Disegni: Paolo Ongaro, Antonio Sforza
  • Copertina: Giancarlo Alessandrini

Alcune storie sono fondanti nel corso delle vita editoriale di un personaggio. La doppia bimestrale 373-374 (l’ultima, da maggio Mystère è tornato mensile) è stata presentata come un punto di svolta e occasione per il rilancio di Martin Mystère. Rispetto al “ciclo della meteora” di Dylan Dog non siamo stati “costretti” a un lungo percorso di avvicinamento che, se da un lato aumenta l’hype, dall’altro logora il lettore ma semplicemente è stato tutto concentrato in due albi. Domanda: le attese sono state rispettate? Risposta: nì! La vicenda parte da Martin in preda a grandi tormenti, che lo costringono a un inedito disagio psicologico. Esso si traduce in un’ira immotivata nei confronti di Diana e diventa un vero e proprio crollo nervoso quando il suo fedele amico Java viene trovato assassinato.

Ma è solamente l’inizio, infatti Il Detective dell’Impossibile scopre che è di nuovo nel mirino degli Uomini in Nero, ma soprattutto si convince che egli stesso è l’assassino di Java. Nonostante le perplessità di Travis viene condotto in carcere. Sembrerebbe la fine per il BVZM, ma in realtà… Il 373 è intenso e spiazzante, ma il 374 è inferiore alle attese, sebbene abbia spunti interessanti. L’idea di un Mystère tormentato affascina, dando maggiore profondità a un personaggio che a volte si prende troppo poco sul serio. Anche l’idea di puntare più su mystery e spystory (nella declinazione “Uomini in nero”) è certamente interessante. Ci sono poi anche passaggi molto crudi, come la violenza di Martin su Diana e altri sexy come il personaggio Zulma.

  • Martin Mystère 375 (Ottant’anni fa)
  • Data di uscita: Maggio 2021
  • Soggetto e Sceneggiatura: Alfredo Castelli
  • Disegni: Lucio Filippucci
  • Copertina: Giancarlo Alessandrini

Nel 1941 l’Italia è da poco tempo in guerra, ma sembra già chiaro, anche se il Regime non lo ammetterà mai, che si profila una disfatta epica. E’ in questo contesto storico che Gianluigi Bonelli acquisì il giornale a fumetti Audace dove la sua fervida fantasia racconta de “L’Inafferrabile”, una spia italiana in Egitto che scopre una misteriosa installazione in una grotta. Nel 2021 durante un’immaginaria conferenza stampa per l’80° anniversario bonelliano, Martin riceve da un uomo misterioso un fumetto che non può esistere: il 331 dell’Audace. Sfogliandolo, nota un’impressionante somiglianza con il personaggio Martin Mistèro, che è coinvolto in una vicenda che ricorda quella de “L’Inafferrabile”. Come si può spiegare la coincidenza? Quale mistero nasconde la grotta egiziana? Ma soprattutto chi è il misterioso uomo che omaggia Martin del 331?

Ad oggi il 375 del BVZM è l’albo dell’ottantennale che più celebra la ricorrenza. Oltre quindi a segnare l’inizio del nuovo corso mensile di Mystère è anche occasione per raccontare un’affascinante storia meta fumettistica. Il BVZM si incontra con il suo creatore Castelli, prendendolo anche un po’ in giro per il fatto che sceneggia le sue storie usando troppa fantasia. All’immaginaria conferenza sono presenti anche altri autori e disegnatori bonelliani, si riconoscono infatti Michele Masiero e Mauro Boselli. Compare pure lo storico del fumetto italiano Gianni Bono, che presta nel suo studio pieno di volumi preziosi la sua consulenza a Mystère.

Insomma, il fumetto celebra sé stesso! Il nuovo mensile rimane nel formato di 98 pagine, aumentando però i redazionali. Questa scelta rende ogni singolo regolare un mini speciale, ma purtroppo riduce a 82 pagine lo spazio per le tavole. Martin Mystère è da sempre il fumetto Bonelli più divulgativo, del resto il suo spaziare tra tematiche storiche, scientifiche e anche antropologiche lo rende adatto al compito. Il siparietto con il BVZM che snocciola la sua onniscienza è presente in quasi tutte le storie e stimola il lettore ad approfondire le tematiche trattate, insomma Martin sveste i panni dell’eroe fumettistico e veste quelli del Professore. Rimane però il fatto che le tavole mancanti non sono poche e quindi gli autori dovranno puntare inevitabilmente di più sull’azione, anche quando le storie si divideranno in più albi. Riuscirà il BVZM ad arrivare in forma al quarantennale del 2022? Vedremo, per ora si è rifatto il look e vuole presentarsi come più determinato.

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