Giochi da Altrove

Eccoci qua con i videogiochi che più sono stati influenzati dallo scrittore di Providence H.P. Lovecraft. Questi titoli hanno nel bene o nel male rappresentato questo genere di horror, cercando di ricreare quelle atmosfere angoscianti e sinistre tipiche dei sui scritti. Prima di iniziare vorrei fare una precisazione: alcuni titoli non sono stati commentati per una questione di età, poiché alcuni giochi- nonostante siano stati esponenti importanti genere come Alone in the Dark- potrebbero essere invecchiati male, soprattutto la parte che riguarda il gameplay. Qui di seguito elenco alcuni dei titoli che secondo me val la pena conoscere e provare se siete amanti di questo universo; alla fine dell’articolo metterò comunque una lista di titoli vecchi e nuovi che hanno permesso di farci rivivere tutte quelle sensazioni che troviamo nei libri di Lovecraft.

Lovecraft’s Untold Stories

Gioco edito da Blini Games, recente team di sviluppo russo, che usando la pixel art ci regala una vera  e propria chicca. Un gioco che ci mette nei panni di un investigatore tra una rosa di quattro personaggi – rappresentanti dei vari archetipi del genere ovvero tank,  stealth, glass cannon – che si potranno sbloccare nel corso dell’avventura; quest’ultima si sviluppa in livelli che rappresentano stanze da esplorare in lungo ed in largo, alla ricerca di oggetti chiave, pozioni, kit medici e cianfrusaglie da vendere per ottenere oggetti migliori. Ma non solo, potremo trovare anche mostri – e non pochi – che dovremo gestire con del sano piombo, cercando di snellire le loro enormi fila in spazi molto angusti; questo si traduce in scontri molto feroci a schermo ma che alla lunga possono dare noia. Di tutto un altro avviso sono i boss che ribaltano questa modalità di combattimento obbligando il giocatore ad usare strategie diverse. Nota dolente del titolo è la poca longevità del prodotto che non porta il giocatore a ripetere i livelli più di altre tre volte – una per personaggio –  inoltre la gestione dell’inventario è molto tediosa costringendoci a tornare sovente nella safe zone del gioco per depositare i tesori trovati.

Ricapitolando i ragazzi di Blini Games hanno fatto un buon action shooter con una punta di RpG che permette all’utente finale di godersi per qualche ora il mondo creato da Lovecraft.

Una pixel art degna di nota

Call of Cthulhu

Piattaforme: Focus Home Interactive per Microsoft Windows , PlayStation 4 , Xbox One e Nintendo
Cynanide e Focus Home Interactive ci propongo un gioco dallo stile investigativo in prima persona ambientato in un isola di nome Darkwater. Il gioco ci mette nei panni di un investigatore – di dubbia sanità mentale – che viene ingaggiato per indagare sulla morte della famiglia Hawkins in un incendio che ha distrutto in parte la loro dimora. Appena arrivati sull’isola respireremo subito l’atmosfera dello scrittore di Providence tra segreti e oppressioni, il tutto sorretto da una trama abbastanza strutturata. Ma le note positive finiscono qui poiché il gioco non offre una vera e propria avventura degna di essere ricordata, tra dialoghi banali e alquanto pilotati ed un gameplay banale e semplicistico il gioco non decolla veramente; i personaggi, poco carismatici e che non incidono nella storia non aiutano, per non parlare degli avversari che affronteremo, per modo di dire, durante il nostro viaggio.

Sicuramente chi ha letto i lavori di H.P. Lovecraft troverà richiami e personaggi dei libri ma a parte questo non abbiamo altri elementi che lo contraddistinguano. Insomma, se siete proprio fan del genere potrete dargli un occasione altrimenti lo sconsiglio ai più.

Tesla vs Lovecraft

Tesla Vs Lovecraft edito da 10tons Ltd – famosa per giochi come Crimsonland – ci propone uno Twin Stick Shooter molto dinamico e divertente. Ci ritroveremo alle prese con orde di orrori partoriti dell’immaginazione dello stesso Lovecraft che solo noi con la nostra tecnologia possiamo tenere a bada. Il protagonista? Beh uno degli scienziati più famosi al mondo ovvero Tesla che a bordo di un mech tenterà di fermare lo scrittore nel suo intento. Dopo un breve filmato iniziale che avvia la trama(?) saremo subito catapultati nella mischia dove, anche in compagnia di un amico, avremo modo di apprezzare la follia del titolo. Il gioco prevede trentasei livelli  prima di poter affrontare il boss finale, Lovecraft stesso, cosa che permette una certa longevità di divertimento; non stiamo parlando del miglior esponente del suo genere che anche se preso in modo serio forse rimane appena sotto la media di altri titoli dello stesso tipo, sicuramente però è un titolo che sa come intrattenere il pubblico in modo irriverente e folle. Anche la grafica nel complesso è più che accettabile con molto colori a video e gli orrori rappresentati molto bene.

Nel complesso penso che valga la pena provarlo anche solo per staccare dai soliti giochi infiniti che sempre di più invadono il mercato videoludico.

Omen Exitio: Plague

Ed eccoci qua con una produzione italiana molto particolare, curata ed impacchettata dal team di sviluppo torinese Tiny Bull Studios. Questi ragazzi ci riportano ai tempi dei buon vecchi libri game dove sfogliando per ore le pagine creavamo la nostra personale avventura proprio come Omen Exitio: Plague si propone di fare. Il gioco ci mette nei panni di Jake Huntington un medico londinese in fuga dal suo passato che prova a trovare conforto arruolandosi nell’esercito di sua maestà, venendo così condotto ai confini più estremi del mondo per affrontare orrori di ogni genere. E qui mi fermo vista la particolare natura dell’avventura per non intaccare in nessun modo l’esperienza di gioco; il titolo è ben congeniato e fruibile, con la volontà di proporre un librogame digitale indicato sia per i  giocatori non avvezzi al genere che per i militanti più esperti. Difatti,  l’unica pecca che si può trovare – sempre se vogliamo trovarne una – è forse solo la veste grafica del gioco in sé, legata probabilmente ad una questione di budget. Ma la cosa non inficia in nessun modo il gioco: le pagine volontariamente usurate, didascaliche ed impregnate dello stile lovecraftiano ci faranno affrontare  in meno di 6 ore un avventura che lascerà il segno nel nostro cuore. Se poi pensiamo che il gioco possiede diversi finali abbiamo una longevità degna di nota, aumentando la rigiocabilità del titolo e stimolando il lettore/giocatore ad avventurarsi sempre di più nei meandri della narrazione. Una piccola produzione che tutti i fan del genere dovrebbero provare.

Amnesia Rebirth

Ultima fatica dello studio Frictional Games e seguito del famosissimo Amnesia: The Dark Descent, questo videogioco ci porterà a confrontarci con la paura e la pazzia della protagonista Tasi Trianon.

L’avventura inizia con la nostra protagonista che intraprende un viaggio verso un nuovo sito archeologico scoperto di recente, cosa che non avverrà per via di un guasto all’aereo che la farà precipitare in mezzo al deserto. Dopo alcuni giorni dall’accaduto Tasi si risveglia incolume e angosciata: “Perché non ci sono i resti degli altri passeggeri? Perché non mi hanno portata con se?”. Sono queste le domande che la protagonista si farà nel corso dell’avventura ma che per il momento la condurranno solo all’ingresso di un labirinto di gallerie. Qui trova i resti di quello che sembra un accampamento improvvisato, con documenti che inizieranno a far chiarezza sull’accaduto. Ovviamente ometteró il resto della storia per evitare spoiler ma sappiate che ci troveremo alle prese con mostri e civiltà perdute ed una bussola in grado di aprire portali per altre dimensioni. Inoltre a farci compagnia ci saranno l’insicurezza e gli attacchi di panico della protagonista che renderanno tutta la storia densa e coinvolgente. Amnesia Rebirth è il degno erede di Amnesia: The Dark Descent che segnò una pietra miliare nel genere Horror dei videogame; con una veste grafica nuova ed un gameplay rivisto possiamo affermare che è il miglior esponente del suo genere, sperando in un seguito già annunciato tramite alcuni cameo all’interno del gioco stesso.

Spero che l’articolo sia stato di vostro gusto e vorrei anche dire che secondo me nel mondo ludico nel suo complesso i videogiochi partono con uno svantaggio enorme nel cercare di riproporre questi temi. A parte alcuni titoli veramente stupendi molti si limitano a riproporre immagini, suoni e storie dello scrittore di Providence in modo molto “razionale” snaturando di per sé l’esperienza di gioco e sminuendo racconti anche validi e interessanti.

Come detto all’inizio ecco un elenco dei giochi ispirati al mondo lovecraftiano:

• The Hound of Shadow

• Call of Cthulhu: Shadow of The Comet

• Alone in The Dark

• Necronomicon

• Call of Cthulhu: Prisoner of Ice

• CthulhuMUD 

• Anchorhead

• Necronomicon: The Dawning to Darkness

• Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth 

• Sherlock Holmes: The Awakened

• Darkness Within: In Pursuit of Loath Nolder

• Darkness Within 2: The Dark Lineage

• Amnesia: The Dark Descent

• The Wasted Lands

• Call of Cthulhu: The Wasted Land

• Cards of Cthulhu

• Cthulhu Realms

• Lovecraft Quest

• A Place for the Unwilling

• Cthulhu Chronicles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial